LA NOSTRA

SQUADRA

La Nostra Squadra 2017-11-16T15:39:53+00:00

HBG GAMING CONQUISTA LA 6a EDIZIONE DELLA GAMING CUP

HBG Gaming batte Lottomatica, per tre reti a due, nella finalissima del torneo di calcio a otto tra le aziende del settore Gaming

Tutti i nostri processi aziendali hanno in comune un elemento: le persone; e tutte le nostre strategie affidano il loro successo all’impegno ed alla professionalità delle persone.

Il gioco di squadra è un obiettivo delicato e complesso, in cui tutti condividono le mete da raggiungere, hanno consapevolezza del proprio ruolo, sanno con chi interagire e a chi trasmettere il risultato del proprio lavoro.

La nostra azienda si distingue per la presenza di un’armonia professionale e comportamentale, dove i positivi risultati aziendali vogliono accompagnarsi a relazioni fra le persone che siano cordiali ed assertive.

Chi entra in HBG Gaming trova un clima accogliente ed amichevole, e si interfaccia con un’azienda dove le persone sono la vera leva competitiva.

Nella loro competenza e nella loro capacità di crescere si gioca la possibilità per l’impresa di reagire alle trasformazioni del mercato e di elevare costantemente la qualità del servizio fornito.

Il successo di HBG Gaming è frutto di un gioco di squadra.

INTERVISTA A FABIANA FUSCO,
ALLENATRICE DELLA SQUADRA HBG GAMING

Ciao Fabiana, innanzi tutto congratulazioni per la vittoria della Gaming Cup. Ci racconti come è andata?

Dopo una prima fase del torneo fatta di alti e bassi, sono arrivate le partite importanti, quelle da dentro o fuori, in cui siamo stati bravi a farci trovare pronti. La vittoria credo sia il giusto premio per un gruppo di ragazzi e colleghi che nei mesi hanno costruito qualcosa di bello e coinvolgente, abbiamo raggiunto un traguardo difficile da immaginare quando ad ottobre abbiamo iniziato gli allenamenti ma io sono dell’idea che alla fine l’impegno viene sempre ripagato.

Ci racconteresti della tua passione per il calcio e della scelta di diventare allenatrice?

Gioco a calcio da quando ho 15 anni, ed ho sempre avuto una fortissima passione per questo sport.Tutt’oggi continuo ad alimentare il mio amore per il calcio come giocatrice, ma è nel 2012, anno in cui ho preso il patentino FIGC da allenatore di base, che ho deciso di cominciare ad approcciarmi al calcio non solo come giocatrice ma, sentendomi in grado di poter comprendere i bisogni dei miei allievi, avendo vestito per molti anni i loro panni, anche come allenatrice. La strada è ancora lunga, non voglio fermarmi qui, ho intenzione di continuare a studiare per poter arrivare ad ottenere il patentino Uefa B, un’abilitazione che mi consentirà di guidare tutte le squadre giovanili e tutte le prime squadre nei campionati organizzati dalla Lega Nazionale Dilettanti, inclusa la Serie D.

Quale è stato il tuo impatto con la squadra di HBG Gaming?

Nelle mie precedenti esperienze ho sempre allenato bambini o ragazzi, l’occasione di allenare la squadra di HBG Gaming ha rappresentato per me una bella sfida. Per la prima volta mi sono trovata davanti miei coetanei, ero curiosa di capire se avrebbero accettato di buon grado un Mister donna, fortunatamente la reazione della squadra è stata davvero positiva.

Se dovessi descrivere questa squadra c’è per te un elemento che la caratterizza?

La caratteristica fondamentale della squadra è la forza del gruppo, si muovono, agiscono e giocano come un’unica entità. Non potevo chiedere di meglio.

Secondo te quanto è importante il coinvolgimento dei dipendenti in attività extra-lavorative? Pensi che una squadra aziendale possa giovare al lavoro e al rapporto tra colleghi?

È importantissimo, sono occasioni che consentono di stringere i legami al di fuori del rapporto di lavoro. Una squadra aziendale fortifica il rapporto tra colleghi unendoli sotto uno stesso obiettivo e rendendoli complici per qualcosa che va aldilà del lavoro.

Quest’anno a marzo c’è stato molto clamore per la sostituzione di Daniele Zoratto con l’allenatrice Patrizia Panico, il volto-simbolo del calcio femminile degli ultimi 20 anni, alla guida della nazionale Under 16. Si è parlato tanto di lei come prima donna italiana a guidare una nazionale maschile di calcio. Come vivi l’essere donna in un ambiente prevalentemente maschile?

Purtroppo essere donna in un ambiente prevalentemente maschile come quello del calcio non è ancora semplice, non sempre si riesce ad ottenere la giusta considerazione. Credo però che si possano fare grandi passi avanti, prendendo esempio dalle nazioni estere dove il calcio femminile è considerato alla stregua di quello maschile. Il caso di Patrizia Panico rappresenta un segnale positivo. Lei è una persona che stimo ed ammiro molto, e da cui ho preso ispirazione nel corso della mia carriera. La notizia del suo incarico mi ha resa molto felice, un bel traguardo per lei e per tutto il movimento del calcio femminile.

Chiudiamo l’intervista con la squadra HBG Gaming… Quali sono le tue considerazioni sulla squadra? Sei soddisfatta dell’impegno?

Come ho detto prima, la squadra fin dall’inizio ha riconosciuto il mio ruolo di mister ascoltandomi e credendo nel mio lavoro. Insieme abbiamo fatto grandi passi avanti, sia dal lato umano che da quello professionale e mi auguro di aver lasciato un buon insegnamento come mister e un buon ricordo come persona. Ci tengo infine a ringraziare tutta la squadra di HBG Gaming per avermi dato la possibilità di vivere questa bella avventura.